Logistics & Freight

Cause per collusione no-hire tra Kroger e aziende di trucking

Camionisti a caccia di stipendi migliori? Peccato che patti segreti blocchino la strada. Una nuova causa punta il dito su Kroger e i big del trasporto pesante in una cospirazione che soffoca gli aumenti.

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Gli amici camionieri di Kroger nella ragnatela no-hire: allarme antitrust — Supply Chain Beat

Key Takeaways

  • Gli accordi no-hire avrebbero permesso a Kroger e camionieri di tenere bassi i salari dei guidatori
  • La causa antitrust mira a Werner, U.S. Xpress, Swift — pesi massimi della supply chain
  • Ricalca gli scandali tech no-poach; previsione audace: +20% sui salari entro 2026

Immaginate la scena: un camionista navigato, a chilometri da casa, fiuta un contratto allettante con U.S. Xpress. Li chiama. “Mi spiace, amico, non possiamo prenderti.” Perché? Perché l’ha deciso Kroger.

È l’accusa devastante che sta sconvolgendo il mondo del trucking. Le aziende di trasporto avrebbero colluso con Kroger tramite accordi no-hire, incatenando i guidatori sul posto come servi della gleba. Parliamo di Werner Enterprises, delle controllate di Knight-Swift — U.S. Xpress Enterprises e Swift Transportation — citate in una denuncia che è pura dinamite.

La causa accusa violazioni antitrust contro le controllate di Werner e Knight-Swift, U.S. Xpress Enterprises e Swift Transportation.

Breve e diretto, quel passaggio dall’atto. Ma che puzza che emana.

Perché gli accordi no-hire sono il trucco più sporco del trucking

Patti no-hire? Sono la stretta di mano da mafia del mondo corporate. Tu non mi rubi i guidatori, io non rubo i tuoi. Stipendi fermi al palo. Concorrenza? Una barzelletta.

Kroger, il colosso della GDO, avrebbe stretto i bulloni per tenere la supply chain a basso costo. Guidatori bloccati a spostare pallet per due soldi, impossibilitati a saltare su un’offerta migliore. E in un settore che urla alla mancanza di autisti — yeah, come no — questa è un’autolesione bella e buona.

Il punto è questo. Nel trucking tirano queste mosse da sempre. Vi ricordate il post-deregolamentazione degli anni ‘80? Cartelli rinati nell’ombra. Ma stavolta? Coinvolge un gigante del retail, roba da leccarsi i baffi per la supply chain.

Kroger ha giocato sporco con il freight?

Kroger non è mica scemo. Si vendono come l’anti-Walmart — da bottegaio, frutta fresca, tutta quella roba lì. Ma accordarsi di nascosto per tenere bassi i costi del lavoro? Non è il droghiere della porta accanto, è il boss del cartello.

La denuncia dipinge il quadro: le controllate hanno firmato patti che vietano assunzioni da concorrenti sulle rotte Kroger. Risultato? Stipendi stagnanti in un campo dove l’inflazione morde da quando è scoppiato il boom pandemico. I guidatori incassano una mediana di 50mila dollari — briciole rispetto ai rischi. Infarti in autostrada, per caso?

E sentite questa, la mia previsione unica: ricorda gli scandali no-poach di Uber e Apple del 2010, dove i tech bro hanno patteggiato per 415 milioni. Ma il trucking? La spina dorsale operaia dell’America. Se i giudici abboccano, effetto domino. Spedizionieri come Kroger a rischio miliardi di danni, con aumenti salariali che si propagano in ogni magazzino e banchina.

Previsione azzardata: gli stipendi dei guidatori balzano del 20% entro il 2026. O tutta la fragile torre della logistica crolla.

Guardate. Le aziende lo negano, ovvio. “Nessuna irregolarità,” cinguetta la PR di Werner. Sicuro, zi’. Perché non c’è niente che gridi innocenza come un rimescolamento di controllate.

Il mito della carenza di autisti, smascherato

I big del settore piangono: “Non troviamo guidatori!” Intanto gli accordi no-hire li incollano a lavori schifosi. È come se le compagnie aeree fermassero gli aerei e poi si lamentassero della scarsità di carburante.

I dati confermano la rabbia. L’American Trucking Associations stima un gap di 80mila autisti. Eppure il turnover sfiora il 90% all’anno — perché? Stipendi che a malapena coprono il diesel oggigiorno.

L’intervento di Kroger gira il coltello nella piaga. Da top spedizioniere, detta legge. No-hire? È collusione verticale, antitrust da manuale. Il DOJ scruta i mercati del lavoro dopo le inchieste su Amazon. Questa potrebbe essere la loro porta d’ingresso nel trucking.

Ma c’è gusto nello schadenfreude. Le azioni di Kroger sono calate del 2% sulla notizia. Gli investitori odiano l’incertezza, specie quando sa di barbecue Sherman Act.

Questa causa smuoverà davvero le cose?

I querelanti? Guidatori a basso salario con avvocati a provvigione. Hanno email, bisbigli, tutto il pacchetto — o almeno così dico

Aisha Patel
Written by

Former ML engineer turned writer. Covers computer vision and robotics with a practitioner perspective.

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Originally reported by Transport Dive